posso già essere richiamato sulla direttiva UE stessa
Una direttiva in sé non è una legge che vinco i datori di lavoro
No, di regola un datore di lavoro non può essere direttamente chiamato in causa sul testo della direttiva (UE) 2023/970 stessa. Una direttiva dell'UE non è una legge che vincola direttamente cittadini o imprese; è un mandato rivolto allo Stato membro per emanare, entro un termine determinato, una normativa nazionale che ne trasposonga il contenuto. Finché quella normativa nazionale non esiste, manca in Italia il fondamento giuridico su cui un'autorità di vigilanza, un giudice o un lavoratore può chiamare in causa un datore di lavoro sugli obblighi derivanti dalla direttiva.
Ciò non significa che la direttiva sia completamente priva di significato per i datori di lavoro. Il contenuto è infatti già definito, e il progetto di legge che dovrà trasportare la direttiva nella normativa nazionale italiana — disegno di legge 36949 — è in fase di discussione. Chi già sa quali saranno i principali contenuti in arrivo, può tenerne conto nella definizione della classificazione delle mansioni, della politica retributiva e dei testi degli annunci di lavoro, senza che esista ancora un obbligo giuridico di farlo. Per la questione di quando tale obbligo inizierà a valere, è importante distinguere tra il termine dell'UE e la legge nazionale: vedi da quando esattamente la legge sulla trasparenza salariale si applica nei Paesi Bassi e, per il contesto più ampio del ritardo, che cosa significa che l'Italia ha mancato la scadenza per la trasparenza retributiva.
Che cosa dicono l'articolo 34 e il progetto di legge a riguardo
L'articolo 34 della direttiva (UE) 2023/970 fissa agli Stati membri un termine di trasposizione: la direttiva deve essere trasportata in una normativa nazionale, che successivamente vincola i datori di lavoro. In Italia questo lavoro di trasposizione avviene attraverso il disegno di legge 36949, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. Solo quando quel disegno di legge diventa legge e entra in vigore, si crea un fondamento giuridico nazionale su cui i datori di lavoro possono essere chiamati in causa; la questione se e quando questo momento arriverà dipende quindi dal progresso di quel disegno di legge, non dal testo della direttiva stessa. Vedi lo stato attuale la legge sulla trasparenza retributiva è già entrata in vigore.
Su quali basi
- Articolo 34 della direttiva (UE) 2023/970 — il termine di trasposizione
- Disegno di legge 36949 — Legge di implementazione della direttiva sulla trasparenza salariale (in esame)
Il regolamento vero e proprio si trova su EUR-Lex. Facciamo riferimento per ogni affermazione; non dovete crederci sulla parola.
Cosa deve fare concretamente
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