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Cosa prevede una valutazione retributiva congiunta?

Una valutazione congiunta segue a un divario retributivo inspiegabile del 5 per cento

Una valutazione congiunta della retribuzione è un'indagine che un datore di lavoro conduce insieme ai rappresentanti dei lavoratori quando dalla relazione sui divari retributivi emerge una differenza tra uomini e donne di almeno il 5 per cento in una categoria di lavoratori che svolgono lavoro uguale o equivalente, e tale differenza non è oggettivamente giustificabile e non è stata corretta entro sei mesi dalla relazione. La valutazione individua l'entità del divario, le ragioni della sua esistenza e le misure necessarie per eliminarla; i rappresentanti dei lavoratori partecipano alla valutazione e i risultati vengono discussi con loro.

L'obbligo è quindi direttamente connesso all'obbligo di relazione: solo se una relazione mostra un divario inspiegabile di tale portata, e la correzione non avviene entro il termine stabilito, sorge l'obbligo di una valutazione congiunta della retribuzione. Per i datori di lavoro senza obbligo di relazione — perché al di sotto della soglia di cento lavoratori — questo obbligo non si pone. Nei Paesi Bassi l'obbligo di relazione stesso non è ancora stabilito: il disegno di legge che recepisce la direttiva, la Wet implementatie richtlijn loontransparantie mannen en vrouwen, è stato presentato alla Seconda Camera ma non ancora approvato. Finché ciò rimane così, neppure l'obbligo di una valutazione congiunta della retribuzione si applica ai datori di lavoro privati nei Paesi Bassi. Per i datori di lavoro nel settore pubblico e semipubblico la situazione potrebbe essere diversa, perché in determinate circostanze potrebbero essere già direttamente vincolati dalla direttiva, dato che il termine di recepimento della direttiva è scaduto.

Dove è riportato nella direttiva: articoli 10 e 13

L'obbligo di una valutazione congiunta della retribuzione è previsto dall'articolo 10 della direttiva (UE) 2023/970, inclusa la soglia del 5 per cento e il termine di sei mesi entro il quale un datore di lavoro può correggere personalmente un divario. Il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori in questa valutazione segue dall'articolo 13 della medesima direttiva, che disciplina il coinvolgimento dei partner sociali. Per i Paesi Bassi lo stato di recepimento può essere consultato nel disegno di legge 36949 presso la Seconda Camera.

Su quali basi

Il regolamento vero e proprio si trova su EUR-Lex. Facciamo riferimento per ogni affermazione; non dovete crederci sulla parola.

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